Tag Archivio per: Laura Messora

dizionario cinema fumetto è arrivato

Dizionario cinema fumetto, prefazione di  Werther Gorni Direttore de la Nuova Cronaca di Mantova

 

Alba del terzo millennio. Il futuro è già oggi. Tecnologia che trionfa ovunque. Informazioni in tempo reale. Per assurdo, notizie quasi in anticipo. Chi può fermare questo processo-progresso? Chissà dove porterà l’uomo. Eppure il mondo ha necessità di fare piccole pause per riflettere e guardarsi attorno. Magari anche per sorridere, ironizzare, sognare. Ecco che il “matrimonio” tra visione reale e immaginazione funziona ancora. Il cinema e il fumetto. Due invenzioni che hanno alla loro origine l’arte della creatività. Cinema e fumetto uniti proprio dal fatto di volere trasmettere messaggi e raccontare storie allo spettatore.La celluloide e la carta si sono trasformate anch’esse e in tal modo le produzioni filmografiche continuano ad avere un ruolo d’effetto e ad ampio raggio. Il fumetto, in particolare, è servito come serbatoio di idee originali già ancor prima che sbocciassero le proiezioni sul grande schermo. Ma oggi le due espressioni si possono considerare contemporanee. Ma come riconoscere un film ricavato da un fumetto magari pubblicato solo per pochi mesi su qualche oscuro quotidiano americano o ispirato da una trasmissione radiofonica bruxellese? Questo volume raccoglie per ora, considerata la mole, solo i film che sono contraddistinti dalla lettera A: poi ci saranno altre pubblicazioni per rispettare tutte le lettere dell’alfabeto fino alla zeta. Si potranno trovare migliaia di schede con curiosità e sorprese. Da giornalista mi rendo conto di quanto possa essere facile essere presi dall’entusiasmo. In verità, questo libro apre gli occhi perché si propone come un affidabile strumento di consultazione relativamente ad autori, attori, date, paesi. Cinema e fumetto, fumetto e cinema. Unione culturale di fatto.

cx2mva_cover

Princess Zaffiro download fumetto/manga italiano

Princess Zaffiro, rendiamo disponibile il download di un episodio dopo il volume che raccoglie le avventure italiane di Malagutti/Truscia/Messora. A seguire gli altri.

[wpdm_package id=’3314′]

 

La principessa Zaffiro (リボンの騎士 Ribon no kishi lett. “Cavaliere del nastro”) è una serie manga di Osamu Tezuka (conosciuto come il creatore di Astro Boy), successivamente trasposto in animazione dalla Mushi Productions, società di proprietà dello stesso Tezuka. È il primo shōjo manga che è diventato un anime nella storia dell’animazione, nonché uno dei primi prodotti a colori.

Ha avuto tra il 1953-1968 quattro diverse trasposizioni cartacee. Infine nel 2008 è iniziata su Nakayoshi la serializzazione di un remake disegnato da Pink Hanamori su testi di Natsuko Takahashi.

La storia è impostata all’interno di un universo fiabesco, laddove si svolge interamente: la giovane principessa che deve fingere con tutti d’essere un maschio così da poter ereditare il trono, perché le donne non hanno diritto di farlo in quanto nel reame di “SilverValley” vige la lex salica. Quest’inganno ha inizio nel momento stesso della sua nascita, difatti il re, consigliato in ciò dai più stretti collaboratori, annuncia al popolo che è finalmente nato un bambino, quindi suo legittimo successore. La ragione principale che ha spinto il re a quest’inganno è che il più prossimo in linea di successione, il duca suo cugino, è un uomo profondamente malvagio che sicuramente opprimerebbe il popolo se prendesse il potere: per questo motivo il re è disposto a tutto pur di cercar d’impedirglielo.

A causa dell’errore commesso da un angelo, Zaffiro è nata col corpo di una ragazza ma con l’animo di un ragazzo. Dato che non c’erano discendenti maschi per ereditare il trono del “Regno di Silverland”, si decise che la principessa sarebbe stata cresciuta ed allevata in tutto e per tutto come fosse un principe. Zaffiro crescerà abituata ad abbigliarsi come un uomo, fino a quando raggiunta la prima adolescenza non incontrerà il principe d’un regno vicino al suo, di cui perdutamente s’innamorerà: lei ed il principe dovranno combattere contro il male di chi vuol avere il potere per oscuri motivi personali e, dopo varie difficoltà e lotte, giungeranno a sconfiggerli e a sposarsi.

Ma il crudele ministro cerca di smascherarla per salire al potere al suo posto: impossibilitata a farsi giustizia da sola, data la sua posizione, Zaffiro agisce quindi come “Princess Knight” e diventa una specie di paladino della giustizia: indossa allora una maschera sullo stile di Zorro e, così abbigliata, combatte i soprusi del duca durante la notte.

Dopo la prima serializzazione del fumetto, datata 1953-56, a partire dal 1958 è stata seguita da una 2° nel 1958-59: questa è una continuazione della serie originale e vede i due fratelli gemelli – un maschio e una femmina – figli di Sapphire e Frantz, come personaggi principali della storia.

A causa della malvagie trame ordite contro di loro dalla Duchessa Daria, il principe viene abbandonato nel bel mezzo della foresta; la sorella gemella decide allora di prender le parti d’entrambi, travestendosi come il fratello per mantener segreta la sua scomparsa. Ma dopo che è stato scoperto il trucco ella viene confinata nelle terre del nord; con l’aiuto di un cigno e travestita da maschio riesce a fuggire dalla torre in cui era stata rinchiusa.

La 3ª serie, durata tra il 1963-66, è in parte una riscrittura della prima versione: qui il ruolo di Mephisto viene assunto da una non meglio specificata “Signora Inferno” (un personaggio femminile stregonesco), mentre come nuovo personaggio viene aggiunto un pirata di nome Brad. La vicenda prende via via sempre più un diverso sviluppo a partir dalla metà della storia; qui il Duca e Neelon riescono a scoprire il segreto di Sapphire il giorno stesso della sua intronizzazione, perché la regina lo rivela sotto l’effetto di una bevanda drogata, un siero della verità.

Nella 4ª versione, del 1967-68, si vira di più verso una trama ed ambientazione fantascientifica.

 

the Reporters 2 episode #9

the_reporters_02_09ita

The adventures of The reporters (episode #9), two T. V. journalists whose jobs lead them to come up against major and minor dramas.

To give an idea of the style, their stories resemble the T. V. series Hill Street Blues and N.Y. Police Dept. Besides the story, the human side of the main characters and their interpersonal relationships are developed.

The main characters:

Harry, the eldest, once a newspaper reporter (like Lou Grant) changed over to T. V. during the Vietnam period. His thorny character keeps him away from office work and leads him to work out and about with his colleague Allen. Divorced, his wife Linda does not want to see him so he communicates through their daughter Kay, who lives with him.

Allen, Harrys young colleague, whose experience so far has been in television, has been teamed up with the older man to learn the trade. More easy-going and lighter-hearted, a sense of genuine affection binds him to Harry and his feelings for Kay go even deeper.

Kay, Harrys 18 years old daughter is her sophomore year of college majoring in English literature. Even though she has nothing to do with the work of her father and Allen, she seems to fit in with them perfectly. She longs to eventually become a script writer and her closeness to Hollywood is for her a constant inspiration. She is not unaware of Allens shy advances but she keeps him at a distance while at the same time stringing him along.

Four episodes made so far:

1) An elderly rival journalist, who feels his life is passing before him without his having accomplished anything, gets into serious trouble by trying to murder someone so as to be able to do a good deed.

12 plates

2) Misguided young journalist friend of Allens pointlessly needles the powers that be of the gangster world by creating a fake scoop.

12 plates

3) Harry passes up a scoop so as not to ruin the few remaining months left in the life of an elderly actor forced to make soap operas to survive.

12 plates

4) Kay, attracted by the movie world, meets a director but her life is endangered by the mans mental instability, brought to a peak by  divorce.

10 plates.

the Reporters 2 episode#8

rep02_08ITA

 

Il bel fumetto I Reporters di Sergio Zaniboni e Giancarlo Malagutti torna (a distanza di trent’anni dalla prima pubblicazione avvenuta sulle pagine della rivista Orient Express a partire dal numero 7 del gennaio 1983) in una curata veste grafica nel volume the Reporters – Quattro giorni in un’altra città.

Il libro ripropone l’integrale del fumetto con la pubblicazione delle quattro storie realizzate nel 1983. Le storie vengono presentate senza soluzione di continuità e senza indicazione dei titoli che, per comodità, riportiamo nella tabella presente in questa pagina.
Il fumetto prende spunto dai migliori telefilm polizieschi tanto in voga negli anni Ottanta, in alcuni casi anticipandone qualità e tecniche narrative, soffermandosi sulle avventure di due giornalisti televisivi d’assalto,Harry Grant e Allen Corsaro, alle prese con movimentati fatti di cronaca.

Oltre agli episodi de I Reporters, l’albo ospita una storiellina autoconclusiva di due pagine inedita in Italia, For a godness, dedicata a Bo Derek e realizzata dagli autori come omaggio per una fanzine americana.

Arricchiscono il volume redazionali e articoli di approfondimento. In particolare la sezione Ricordi, in coda al volume, si sofferma, accompagnata da disegni, schizzi e model sheet dei personaggi, su curiosità, making-off e anedotti relativi al fumetto.

Il volume è un brossurato con alette di circa 21×30 cm, grandi dimensioni capaci di rendere al meglio le dettagliate tavole di Zaniboni aperte sulle affollate highway americane.

the Reporters – Quattro giorni in un’altra città non è un volume destinato alla vendita bensì stampato, nel novembre 2013, per i soci del Diabolik Club, il fumetto nero italiano per eccellenza. Per sottolineare questo aspetto è stata realizzata una cartolina, allegata al volume, nella quale si vedono Diabolik ed Eva Kant impegnati nella lettura di una copia del libro.

Elenco delle storie presenti sul volume:

ordine storia fumetto autori colore tipo pagine
1 L’attentato reporters ZaniboniMalagutti b/n episodio 1 12 pagine
2 Per uno scoop reporters ZaniboniMalagutti b/n episodio 2 12 pagine
3 Un vecchio insolente reporters ZaniboniMalagutti b/n episodio 3 10 pagine
4 Un tipo a posto reporters ZaniboniMalagutti b/n episodio 4 12 pagine
5 For a godness ZaniboniMalagutti b/n racconto completo 2 pagine

 

Dizionario Fumetto/Cinema tutti fumetti tradotti in film

Il primo volume del Dizionario Fumetto/Cinema è in stampa. Comprende tutti i fumetti tradotti in film, serieTV, cartoni animati, piéces teatrali e radio show. Un’opera mastodontica che alla fine. compreso il volume aggiornamento , raggiungerà le 5000 schede.

Prenotabile da ora su questo sito.

a cura di: Monica F.

 

the Reporters Volume 2 Episode 7

rep02_07ITA

Fumettari in treno

Si sa che i fumettari sono uomini rudi, gente che si adatta a ogni situazione e clima. D’inverno con un pugno rompono il ghiaccio dell’abbeveratoio e poi si lavano e si fanno la barba. Ma che ci fanno questi due seduti a terra di un treno supponiamo locale. I due sono Manlio Truscia e Giancarlo Malagutti che a domanda rispondono: tornavamo da Bologna dove avevamo presentato dei fumetti ma quello stesso giorno ci aspettavano in redazione  a Milano (ciao Gianni) per la consegna di un tascabile e – come al solito – eravamo in ritardo. Quindi si sfruttava ogni momento per completare le 90 tavole. Il lavoro sarebbe proseguito anche in taxi, e ascensore fino al quarto piano della redazione.

Orient Express Cover inedita

Orient Express è il nome di una rivista di fumetti dalla vita editoriale piuttosto breve e dalla forte attenzione verso il fumetto italiano non solo riguardo ad autori già affermati ma anche con ampio spazio dedicato alle nuove leve.
La rivista esordisce nelle edicole nel giugno 1982 (pubblicata per l’editore L’Isola Trovata).