from Epoxy to Epoxy
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Epoxy è un fumetto erotico creato nel maggio del 1968 da Paul Cuvelier (disegnatore) e Jean van Hamme (sceneggiatore) allora impiegato in una multinazionale della chimica dove prende il nome da uno dei loro prodotti: Epoxy.
Epoxy fu pubblicato direttamente come albo nel 1968 dalle Éditions du Terrain Vague, dirette da Éric Losfeld. Pubblicata in bicromia nella sua prima edizione, fu successivamente ripubblicata due volte in bianco e nero, e poi a colori da Lefrancq. Recentemente, una nuova versione, ricolorata da Bertrand Denoulet, è stata pubblicata nella collana Signé dalle Éditions Le Lombard.
Jean van Hamme: Le département dont je m’occupais dans ma multinationale commercialisait principalement un revêtement industriel anti-corrosion, à base de goudron de houille et de résine, époxy (en anglais : coal tar epoxy). Cette résine était alors un polymère révolutionnaire qui ne devait servir que beaucoup plus tard de liant aux matériaux composites dont on fait actuellement les skis, raquettes et autres articles de sport. J’avais donc trouvé original, à l’époque, de donner son nom à l’héroïne de notre histoire.”
(*) Epoxy è un polimero termoindurente che, una volta miscelato con un indurente, solidifica diventando una sostanza resistente e versatile. Fu segnalata e brevettata per la prima volta dal tedesco Paul Schlack nel 1934. Tra le rivendicazioni di scoperta di resine epossidiche a base di bisfenolo-A figura anche quella di Pierre Castan nel 1943. Il lavoro di Castan fu concesso in licenza dalla svizzera Ciba, Ltd., che divenne uno dei tre maggiori produttori di resine epossidiche al mondo.











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