Blake et Mortimer per noi
Era il 2012 (forse anche prima) attraverso amici di amici – non ricordiamo chi – arrivò la proposta di fare il “provino” per “Blake et Mortimer” Ci sembra che la richiesta fosse: 4 tavole. Non ci fu data nessuna sceneggiatura. Sulle prime fummo gratificati, seppur realisti, negli anni (troppi) di proposte ne avevamo ricevuto parecchie. E la maggior parte non vanno a buon fine. Al momento di passare alla pratica ci scontrammo con la realtà. Quattro tavole di questa portata, anche per noi che siamo veloci, avrebbero richiesto settimane. La media di vignette a pagina di B&; è 9/10, tutte con fondi complessi e figure quasi sempre intere. Correttamente, e professionalmente, ci mettemmo al lavoro dovendoci però alternare ad altri lavori già contrattualizzati, storyboard, illustrazioni e varie ed eventuali. Ma questo stile non era, e non è, nelle nostre corde. Così, seppur a malincuore, gettammo la spugna.
E, parlando di “vil denaro”, non avevamo idea, né l’abbiamo ora, di quanto fosse il compenso a tavola, azzardando concludemmo che non conveniva. Il rapporto “tavola fumetto” vs “altri lavori” perdeva, ad una stima prudente, 1 a 4. Ma questa è un’altra storia.
La tavola qui presentata (l’unica) l’ambientammo a Roma. B&M, stranamente, sono venuti in Italia una sola volta, se ricordo bene, a Venezia.
Per la cronaca, le singole vignette sono poi state riutilizzate per l’avventura di Mathias “Fantasmi a Roma”.
Nulla si butta.



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