Tag Archivio per: Andy Bleck

Book proposals for 2019 – 2020

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Xtina Sunday Comic Strip

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Xtina Festa della Mamma

Xtina Festa della Mamma

Storia

Ci sono diverse antiche celebrazioni che in qualche maniera possono essere paragonate alla festa della mamma, ma non sono correlate alla celebrazione moderna. Ad esempio, in Italia fu celebrata il 24 dicembre 1933 la Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo. Nell’occasione vennero premiate le madri più prolifiche d’Italia. La data era stata scelta in connessione con il Natale. Questa celebrazione, però, non può essere vista come l’inizio della festa della mamma in Italia, perché fu una celebrazione una tantum e perché gli intendimenti erano in parte diversi.

In Italia

La festa della mamma come la si intende oggi è nata invece a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra invece a motivi religiosi.

La prima risale al 1956, quando Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, in collaborazione con Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di BordigheraVallecrosia, prese l’iniziativa di celebrare la festa della mamma a Bordighera, al Teatro Zeni; successivamente la festa si svolse al Palazzo del Parco.

La seconda risale all’anno successivo e ne fu protagonista don Otello Migliosi parroco di Tordibetto di Assisi, in Umbria, il 12 maggio 1957. L’idea di don Otello Migliosi fu quella di celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica ma nel suo forte valore religioso, cristiano anzitutto ma anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo delle varie culture tra loro: il suo tentativo è stato ricordato, in due contributi, anche dal quotidiano vaticano. Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con importanti manifestazioni a carattere religioso e culturale. Sempre a Tordibetto è localizzato, unico in Italia, un “Parco della Mamma”, progettato dall’architetto assisano Enrico Marcucci intorno ai resti dell’antica chiesa di Santa Maria di Vico, con al centro una statua della maternità, opera dello scultore Enrico Manfrini.

Il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari – insieme ai senatori Bellisario, Baldini, Restagno, Piasenti, Benedetti e Zannini – presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente a ottenere l’istituzione della festa della mamma. L’iniziativa suscitò un dibattito in Senato, che si prolungò anche nell’anno successivo: alcuni senatori ritenevano inopportuno che sentimenti così intimi fossero oggetto di norma di legge e temevano che la celebrazione della festa potesse risolversi in una fiera di vanità.

La festa comunque prese ugualmente campo in tutta Italia, e, secondo alcune fonti, fu celebrata inizialmente l’8 maggio (in concomitanza con la Festa della Madonna del Rosario di Pompei) e in un successivo momento la data fu spostata alla seconda domenica di maggio. Secondo altre fonti, invece, la festa fu sempre celebrata, come anche attualmente si fa, nella seconda domenica di maggio.

In questa occasione, i bambini offrono regali alle loro madri, come disegni o altri lavoretti, che molto spesso hanno realizzato a scuola; comune è anche l’usanza di recitare poesie dedicate alla mamma, anch’esse studiate a scuola.

In altri Paesi

Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista, propose di fatto l’istituzione del Mother’s Day for Peace (Giornata della madre per la pace), come momento di riflessione contro la guerra, ma l’iniziativa non ebbe successo.

Anna Jarvis celebrò la festa moderna Mother’s Day (Giornata della madre) per la prima volta nel 1908, sotto forma di un memoriale in onore di sua madre, un’attivista a favore della pace. La celebrazione di Jarvis si diffuse e divenne molto popolare, tanto che fu ufficializzata dal presidente Woodrow Wilson nel 1914, quando il Congresso deliberò di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri. Con l’andare del tempo questa festività si è evoluta in una festa commerciale, il cui volume di affari è superato solo dalle festività natalizie.

La festa venne introdotta nel 1917 in Svizzera, nel 1918 in Finlandia, nel 1919 in Norvegia e in Svezia, nel 1923 in Germania e nel 1924 in Austria. Successivamente molti altri Paesi introdussero anch’essi la ricorrenza.

Xtina Sunday Comic Strip

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Mathias segnalibri, bookmarks

Mathias segnalibri, bookmarks

Nessun Fumetto è un’ Isola

Nessun Fumetto è un’ Isola

«Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te».

 

John Donne, Da Meditazione XVII
in Devozioni per occasioni d’emergenza,
Editori Riuniti, Roma, 1994, pp. 112-113.

Parafrasando il poeta John Donne, il fumetto non è un’isola. Il declino del fumetto italiano si inserisce nel più generale declino di un Paese sempre più caratterizzato dall’assenza di una capacità di visione e programmazione a lungo termine in tutti i suoi settori. Un Paese di grande tradizione ormai diventato periferia del mondo.

Xtina Sunday comic strip

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25 Aprile Giuseppina Rippa

Allo scopo di intimidire la popolazione, camion stipati all’inverosimile di prigionieri venivano lasciati nelle piazze delle città in attesa del loro trasferimento sui convogli ferroviari diretti in Germania.

L’11 settembre 1943, uno di questi autocarri stazionava a Mantova, nella centrale piazza Martiri di Belfiore. I lamenti dei prigionieri, lasciati senza acqua e cibo da giorni, convinsero Giuseppina Rippa ad intervenire. Domestica in uno dei palazzi prospicienti la piazza, Giuseppina decise di portare pane e acqua ai militari italiani. Arrivata in prossimità dell’autocarro, non si curò delle interdizioni lanciate dalle guardie e iniziò a porgere i tozzi di pane attraverso le feritoie del cassone. Mentre era intenta alla distribuzione fu assassinata da un militare tedesco.

Gazzetta di Mantova a fumetti from OutisArchives 2

Gazzetta di Mantova a fumetti from OutisArchives 2

Natale 1984, il quotidiano Gazzetta di Mantova pubblica un inserto di 4 pagine con fumetti. Apre una tavola di Lupo Alberto (inedita) e appositamente realizzata per l’occasione. Ovviamente l’iniziativa non partiva dal quotidiano (i giornali sempre restii al pubblicare fumetti) ma inserto a pagamento sponsorizzato e creato da Lubiam abbigliamento uomo.

Chris Carella Artist Wanted

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Contact: Monica OutisFumetti web site