Tag Archivio per: bologna

Born today Marcello Albano

Born today Marcello Albano

Dante Graphic Novel postponed

Dante Graphic Novel postponed

For the celebrations of Dante Alighieri’s 700th anniversary, dozens of books of all kinds are being released and distributed. The  topics range from Dante by Alessandro Barberio to insipid comic book collections. Given this situation, in agreement with the authors, the decision was made to postpone the release of the volume “Dante, writer of graphic novels”. The publication, thanks also to non-comic concerns, will see the light in the coming years. Probably 2023.

MonicaF, literary agent by Outis

Dante Alighieri dai 1000 volti

Dante Alighieri dai 1000 volti

Quale manca?

Once upon a time… Orient Express magazine

Once upon a time… Orient Express magazine

Testata: Orient Express

Editore: L’isola Trovata

Anno: 1982

Numeri:30

Brossurato

Orient Express era una rivista di fumetti d’autore pubblicata da Edizioni L’isola Trovata e successivamente da Sergio Bonelli Editore. Fondata a Bologna nel 1982 da Luigi Bernardi. Offrire storie di alta qualità di produzione italiana.

Dante Alighieri autore di graphic novel

Dante Alighieri autore di graphic novel

work in progress

Giuseppe Pignata abbiamo dimenticato Luigi Bernardi?

Giuseppe Pignatta abbiamo dimenticato Luigi Bernardi?

Nel volume 20 de “il Grande Magnus” tra i vari Pippi Baudi citati ci si è dimenticati di Luigi Bernardi. Pagina 105. Ma tantè come dicono i concorrenti dei giochini televisivi: Non ero ancora nato, ero piccolo.

Luigi Bernardi (Ozzano dell’Emilia, 11 gennaio 1953 – Bologna, 16 ottobre 2013) è stato uno scrittore, saggista, sceneggiatore e critico fumettistico italiano.

Ha vissuto a Bologna. Ha creato alcune case editrici di fumetti (L’Isola Trovata, Glénat Italia, Granata Press) e diretto riviste di settore (Orient Express, Lupo Alberto, Mangazine, Nova Express). Nel 1986 è direttore responsabile della collana “i quaderni del fumetto italiano” opera creata insieme a Paolo Ferriani ed edita dalla “Paolo Ferriani editore”, collana che svilupperà la storia dei più importanti personaggi del fumetto italiano e che si confermerà come una tra le più importanti di tutto il settore editoriale fumettistico italiano contemporaneo.

All’inizio degli anni novanta, ha iniziato a esplorare il noir italiano e internazionale. Ha proposto (ma non ha fatto in tempo a valorizzare) autori destinati a grande successo in Italia come all’estero (fra gli altri, Cesare Battisti, Giuseppe Ferrandino, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Stefano Massaron, Nicoletta Vallorani) nonché fatto tradurre romanzi di Didier Daeninckx, Paco Ignacio Taibo I, Paco Ignacio Taibo II, Léo Malet, Jean-Patrick Manchette, Patrick Raynal, Andreu Martin, Alda Teodorani[1]. Il suo lavoro di editor di fumetti e narrativa è riassunto in Granata Press, sulle tracce di una casa editrice, a cura di Lucia Babina (Mobydick, 2000).

Magnus 1974 – 1978

Magnus 1974 – 1978

Ho conosciuto Magnus in epoca remota, aveva abbandonato Alan Ford e…

Molte cose inedite raccontatemi in quegli anni, poi per fortuna arrivò Luigi Bernardi.

Bologna, 2 Agosto Per non dimenticare

Bologna, 2 Agosto

Per non dimenticare

Titolo: La strage di Bologna

Autori: Alex Boschetti, Anna Ciammiti

Pagine: 144 colore

Editore: Becco Giallo

Lingua: Italiano

Believe it or not !

Believe it or not this double page was created by train. 1982, from Bologna (magazine Orient Express, Isola Trovata) to Milano (our art studio).

Manlio Truscia & Giancarlo Malagutti

 

Fumettari in treno

Si sa che i fumettari sono uomini rudi, gente che si adatta a ogni situazione e clima. D’inverno con un pugno rompono il ghiaccio dell’abbeveratoio e poi si lavano e si fanno la barba. Ma che ci fanno questi due seduti a terra di un treno supponiamo locale. I due sono Manlio Truscia e Giancarlo Malagutti che a domanda rispondono: tornavamo da Bologna dove avevamo presentato dei fumetti ma quello stesso giorno ci aspettavano in redazione  a Milano (ciao Gianni) per la consegna di un tascabile e – come al solito – eravamo in ritardo. Quindi si sfruttava ogni momento per completare le 90 tavole. Il lavoro sarebbe proseguito anche in taxi, e ascensore fino al quarto piano della redazione.