Tag Archivio per: • Dodo & Cocco

Fumetto Italiano Vintage: I Due dell’Apocalisse

Fumetto Italiano Vintage: I Due dell’Apocalisse

Fumetto Italiano Vintage_I Due dell'Apocalisse

Fumetto Italiano Vintage: I Due dell’Apocalisse

Testi: Luigi Grecchi

Disegni: Fernando Fusco, Gino Pallotti

Magazine: Intrepido

Editore: casa Editrice Universo

L’uomo che inventò: Sono Pazzi Questi Romani!

L’uomo che inventò: Sono Pazzi Questi Romani!

SPQR Sono Pazzi Questi Romani

Marcello Marchesi (Milano,1912 – Cabras, 1978) è stato uno scrittore, sceneggiatore, regista cinematografico e teatrale, paroliere e attore italiano. Fu anche giornalista, scrittore, autore di canzoni e cantante, autore di programmi televisivi e radiofonici, pubblicitario e talent scout (lanciò fra gli altri Sandra Mondaini, Gino Bramieri, Walter Chiari, Gianni Morandi, Cochi e Renato, Paolo Villaggio).

Tradusse per la casa editrice Mondadori alcuni dei primi albi del fumetto Asterix. Da geniale scrittore e creatore di motti e slogan traducendo in italiano “c’est qu’ils sont fous, ces romains!”, (tormentone obelixiano) intuì e vi portò il valore aggiunto della sigla SPQR che divenne: Sono Pazzi Questi Romani!

SPQR (dal latino Senatvs PopvlvsQve Romanvs – il Senato e il Popolo Romano) è insieme una sigla e un simbolo che racchiude in sé le figure che rappresentano il potere della Repubblica romana.

Raffaele Cormio inside jokes in Kriminal

Raffaele Cormio inside jokes in Kriminal

Raffaele Cormio inside jokes in Kriminal

Raffaele Cormio collabora con l’Editoriale Corno come disegnatore, grafico e letterista. Nel 1965, per la casa editrice milanese disegna alcune copertine per le testate a fumetti Kansas Kid e Maschera Nera. Secondo quanto dichiarato da Luciano Secchi avrebbe dovuto disegnare il numero 1 di Kriminal. Fece invece il numero 2 e alcuni episodi successivi firmandosi prima col nickname Ralph Hunter poi Parvus. Negli albi di Kriminal inserisce alcune divertenti scenette all’interno dell’avventura.

kriminal

Albo 129, Donne e motori, dicembre 1967

Fumetto Italiano Vintage: Pitt e i pirati

Fumetto Italiano Vintage:  Pitt e i pirati

Personaggio: Pitt e i pirati

Autore: Renato Calligaro (Udine, 28 Gennaio 1928)

Magazine:  Il Monello

Anno: 1969

Il brindisi di Girella nel fumetto

Il brindisi di Girella nel fumetto

Poesia scritta da Giuseppe Giusti e pubblicata nel 1844.

Il componimento satirico è dedicato al Talleyrand, citato dal Giusti come rappresentante della classe politica dell’epoca del quale l’autore, con arguzia e impietosamente mette in luce i più comuni difetti. Girella, il protagonista del componimento, aveva la caratteristica di cambiare opinione in continuazione, schierandosi sempre dalla parte del più forte, del vincitore e di ciò si vantava. Il termine “Girella” poi entrò nella cultura popolare sia nel linguaggio politico che in quello giornalistico, indicando una persona senza polso, un voltagabbana.

Max Bunker (Luciano Secchi) cita il componimento in Kriminal 132, la ballata dell’oro nero, Gennaio 1968 e in Alan Ford 15, Giugno 1970. Entrambi con i disegni di Magnus.

Il brindisi di Girella_nel fumetto

Fumetto italiano vintage: Sem & Pan

Fumetto italiano vintage: Sem & Pan

Serie: Sem & Pan

Originariamente intitolata Sem …olino Flash

Pubblicata a puntate su Albi Dell’Intrepido

Disegni: Sergio Molino (matite) e Clario Onesti (chine)

Fumetto italiano vintage Sem & Pan

Raffaella Carrà legge il Vittorioso.

Raffaella Carrà legge il Vittorioso.

Da Milleluci un programma televisivo italiano diretto da Antonello Falqui e condotto da  Mina e da Raffaella Carrà.

Italia, Anno 1974, Puntate 8, Produzione Rai.

Fumetto Vintage: Collana Folgore by Pini Segna

Fumetto Vintage: Collana Folgore by Pini Segna

Collana: Folgore

Collana che comprendeva: Ringo, Grandi Cavalcate, Dick Montana, Tim e Ox

Prima pubblicazione: 1960

Albi Totali: 77

Editore: Pini Segna

Settimanale

Bianco e nero

Lire 20

Collana creata e disegnata da Pini Segna

Personaggio: Tim e Ox

12 Tim & Ox 3

Fumetto italiano vintage Pantera Bionda

Nome: Pantera Bionda

Testata: Pantera Bionda

Collana: Pantera Bionda

Lingua: italiano

Paese: Italia

Testi: Gian Giacomo Dalmasso

Disegni: Ingam (Enzo Magni), Mario Cubbino

Editore: A.R.C.

Prima edizione: 24 aprile 1948

Periodicità: quindicinale (settimanale dal n. 6)

Pantera Bionda – collana La Jungla (1948-1950)

Pantera Bionda – collana Jungla avventurosa (1954-1955)

Pantera Bionda – collana Albi del secolo (1964-1965)

Pantera Bionda – collana Albi del secolo Nuova serie (1965-1966)

Pantera Bionda – collana Mini (1970)

Pantera Bionda was an Italian comics series, launched on 24 April 1948. It featured Pantera Bionda (“Blonde Panther”), a jungle girl inspired by American characters such as Sheena and Nyoka, and was created by writer Gian Giacomo Dalmasso and artist Ingam (Enzo Magni). The series was published by Giurma, first with biweekly and then weekly periodicity.

The panels were usually realized by a team: Mario Cubbino for example was often responsible for the semi-nude body of the main character, while other drew the face, backgrounds, and other necessary features. The stories of Pantera Bionda, a blonde western girl raised by a Chinese woman, are set in the forests of Borneo and Sunda Islands[1] just after the end of World War II; she fights criminals and the last Japanese Army survivors who had not surrendered to the Allies.

Renato Rascel favole per grandi e piccini

Renato Rascel favole per grandi e piccini

Renato Rascel favole per grandi_piccini

Nome d’arte di R. Ranucci, attore italiano. Figlio d’arte, sin da giovanissimo calca il palcoscenico. Piccoletto, fisico nervoso, faccia arguta e simpatica, buon fantasista e ballerino di tip tap, ottiene notevole successo nel varietà sino a formare una sua compagnia. Interprete di numerosissime commedie musicali grazie anche alle sue doti di compositore – è autore di canzoni quali «Arrivederci Roma» e «Romantica» – dopo varie esperienze in radio e in televisione approda al grande schermo con un piccolo ruolo nella commediola scanzonata Pazzo d’amore (1942) di G. Gentilomo. Seguono numerose pellicole che lo ripropongono pedissequamente come macchietta comica dallo sproloquio verbale, tra cui Attanasio cavallo vanesio (1953) di C. Mastrocinque. In due sole occasioni ricopre ruoli drammatici dimostrandosi un valente interprete: è il modesto impiegato del gogoliano Il cappotto (1952) di A. Lattuada e uno zelante quanto ingenuo calligrafo nel malinconico Policarpo ufficiale di scrittura (1959) di M. Soldati. Nel 1953 tenta anche la strada della regia con il letterario La passeggiata ma ottiene ben scarso successo. Abbandonato totalmente il set per il teatro accetta soltanto il ruolo del nato cieco nel kolossal televisivo Gesù di Nazareth (1977) di F. Zeffirelli.