Commissario Spada by Gianni De Luca
Commissario Spada by Gianni De Luca.
Gianni de Luca (Gagliato, 27 gennaio 1927 – Roma, 6 giugno 1991) è stato un fumettista, illustratore, pittore e incisore italiano.
https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_de_Luca#Il_commissario_Spada
Il commissario Spada
Dopo alcuni anni dedicati all’illustrazione, il 1967 segna il ritorno al fumetto con L’ultima Atlantide, storia dai toni melodrammatici ospitata sulle pagine de Il Giornalino a tutta pagina a colori. Ristampata una prima volta in bianco e nero e in formato leggermente ridotto su Comics di marzo/maggio 1974, in calce alla prima tavola si legge la data di esecuzione: 6 marzo 1957, ma già alla 4ª tavola si passa alla firma autografa seguita da 64 (1964).
Il 1969 è un anno molto importante nella carriera di de Luca. Non solo per il suo ritorno definitivo al fumetto con Bob Jason, ciclo di genere western, ma soprattutto è l’anno che precede l’esordio, sempre sulle pagine de Il Giornalino, del commissario Eugenio Spada, le cui avventure vengono scritte dal giornalista e scrittore di fantascienza Gian Luigi Gonano, che alla fine degli anni sessanta lavora ancora come freelance a Parigi. I due autori vengono presentati da Gino Tomaselli, redattore della testata e modello per la prima versione di Spada, nonché ispiratore della serie: il personaggio di Spada è in sé semplice ma assolutamente innovativo per molti motivi. In primo luogo la rivista che lo pubblicava era un giornale rivolto ai ragazzi e ai giovani, a quel tempo distribuito soprattutto nelle parrocchie e questo dà l’idea di quanto coraggiosa potesse essere la proposta; poi, a differenza di molti altri fumetti dell’epoca, era assolutamente aderente alla realtà violenta di tutti i giorni, in particolare a quella di Milano. I due autori, grazie al contemporaneo appoggio della redazione, dell’editore e del pubblico, poterono continuare fino al 1982 nella loro opera: da un lato Gonano con testi e storie assolutamente attuali (indagini classiche, criminalità organizzata, sette sataniche, terroristi, assassini, sono solo alcuni dei temi trattati) e con soventi alleggerimenti (grazie al sapiente utilizzo del figlio di Spada, Mario, ed all’inserimento di gag e trovate comiche utili a spezzare la tensione), dall’altro i personaggi asciutti e al contempo nervosi di de Luca, dettagliati ed espressivi.
Così, mentre oltreoceano il fumetto era uscito dalla rivoluzione cinematografica dello Spirit eisneriano, in Italia Gianni de Luca proponeva tavole con vignette orizzontali, sagome appena abbozzate per dare l’idea del movimento e, sempre per lo stesso motivo, personaggi presenti più volte nella stessa vignetta, quasi come se non si accontentassero dell’angusto spazio offerto dalla griglia classica. Questa idea, abbastanza ardita ma al tempo stesso apprezzata, viene portata ai massimi livelli quando viene proposto all’artista calabrese di realizzare una versione a fumetti di tre grandi opere shakespeariane: Amleto, La tempesta e Romeo e Giulietta.












