Xtina Comic Strip Principe Azzurro
Xtina Comic Strip Principe Azzurro
Xtina Comic Strip Principe Azzurro
Renato Rascel favole per grandi e piccini
Nome d’arte di R. Ranucci, attore italiano. Figlio d’arte, sin da giovanissimo calca il palcoscenico. Piccoletto, fisico nervoso, faccia arguta e simpatica, buon fantasista e ballerino di tip tap, ottiene notevole successo nel varietà sino a formare una sua compagnia. Interprete di numerosissime commedie musicali grazie anche alle sue doti di compositore – è autore di canzoni quali «Arrivederci Roma» e «Romantica» – dopo varie esperienze in radio e in televisione approda al grande schermo con un piccolo ruolo nella commediola scanzonata Pazzo d’amore (1942) di G. Gentilomo. Seguono numerose pellicole che lo ripropongono pedissequamente come macchietta comica dallo sproloquio verbale, tra cui Attanasio cavallo vanesio (1953) di C. Mastrocinque. In due sole occasioni ricopre ruoli drammatici dimostrandosi un valente interprete: è il modesto impiegato del gogoliano Il cappotto (1952) di A. Lattuada e uno zelante quanto ingenuo calligrafo nel malinconico Policarpo ufficiale di scrittura (1959) di M. Soldati. Nel 1953 tenta anche la strada della regia con il letterario La passeggiata ma ottiene ben scarso successo. Abbandonato totalmente il set per il teatro accetta soltanto il ruolo del nato cieco nel kolossal televisivo Gesù di Nazareth (1977) di F. Zeffirelli.
Fumetto Italiano Vintage: Bongo
Nome: Bongo
Testata: Bongo
Creato: Tiberio Colantuoni
Prima pubblicazione: 1970
Albi: 38
Dal: Luglio 1970 a Ottobre 1976
Editore: Edizioni Bianconi
Mensile
64 pagine + copertina
Colore
Prezzo: 150/ 300 (lire italiane)
Per albi e saperne di più
The mysterious and unpublished strip of Miss Peach
The November 29, 1963, episode was pulled from syndication because one of the characters fantasized about saving the President of the United States’ life—one week after John F. Kennedy was assassinated.
Book proposals for 2019 – 2020
Nessun Fumetto è un’ Isola
«Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te».
John Donne, Da Meditazione XVII
in Devozioni per occasioni d’emergenza,
Editori Riuniti, Roma, 1994, pp. 112-113.
Parafrasando il poeta John Donne, il fumetto non è un’isola. Il declino del fumetto italiano si inserisce nel più generale declino di un Paese sempre più caratterizzato dall’assenza di una capacità di visione e programmazione a lungo termine in tutti i suoi settori. Un Paese di grande tradizione ormai diventato periferia del mondo.
Allo scopo di intimidire la popolazione, camion stipati all’inverosimile di prigionieri venivano lasciati nelle piazze delle città in attesa del loro trasferimento sui convogli ferroviari diretti in Germania.
L’11 settembre 1943, uno di questi autocarri stazionava a Mantova, nella centrale piazza Martiri di Belfiore. I lamenti dei prigionieri, lasciati senza acqua e cibo da giorni, convinsero Giuseppina Rippa ad intervenire. Domestica in uno dei palazzi prospicienti la piazza, Giuseppina decise di portare pane e acqua ai militari italiani. Arrivata in prossimità dell’autocarro, non si curò delle interdizioni lanciate dalle guardie e iniziò a porgere i tozzi di pane attraverso le feritoie del cassone. Mentre era intenta alla distribuzione fu assassinata da un militare tedesco.
Gazzetta di Mantova a fumetti from OutisArchives 2
Natale 1984, il quotidiano Gazzetta di Mantova pubblica un inserto di 4 pagine con fumetti. Apre una tavola di Lupo Alberto (inedita) e appositamente realizzata per l’occasione. Ovviamente l’iniziativa non partiva dal quotidiano (i giornali sempre restii al pubblicare fumetti) ma inserto a pagamento sponsorizzato e creato da Lubiam abbigliamento uomo.
Chris Carella Artist Wanted
Contact: Monica OutisFumetti web site
Mathias nuovo logo testata?
Mathias era nato come personaggio singolo ma già nel corso della prima avventura, Anna, spalla occasionale, si è imposta nella narrazione. Giunti al quarto albo Anna guadagna il nome in testata.
Monica, art director di Outisfumetti, sta rielaborando il logo.