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Born Today Giancarlo Malagutti

Born Today Giancarlo Malagutti

Giancarlo Malagutti began creating stories for the monthly comic Horror in 1973. He has worked on various publications for Ediperiodici and Edifumetto, and for Intrepido and Il Monello of Universo publishers. He has written and inked a number of episodes for Astorinas monthly magazine Diabolik. For If he created the cartoon versions of the Japanese T.V. series ‘Princess Knight and Tiger Man’. He wrote scripts for ‘Lupo Alberto’ and ‘Cattivik’ for Acme and ‘Martin Mystère’ for Sergio Bonelli Editore. He also created the characters ‘Adam’ (drawn by Manlio Truscia), a 1950s cartoonist accused of communism who escapes to Latin America, and ‘Chris Carella’ (drawn by Sergio Zaniboni), a young woman living alone in a large modern anonymous city which provides the stage for all kinds of adventures.

Courtesy: lambiek.net

Adam new edition Palm Oil Free

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Xtina comic strip the scream-er

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Manga Italians do it better, yeah!

Manga Italians do it better, yeah!

A seguito del nostro pezzullo su Principessa Zaffiro qualcuno ha ritenuto far notare che la versione italiana non era all’altezza del capolavoro (sic!) giapponese. Ribadendo che -secondo l ‘autrice del pezzo – la versione fatta in Italia è molto (molto) più divertente riprendiamo quello che dissero a proposito gli autori qualche annetto fa.

Domanda: Avete messo le mani anche sui fumetti giapponesi che allora cominciavano  a invadere le TV.

Autori: Uno dei tanti lavori “alimentari” fatti senza conoscere nulla del cartone al quale di affiancava

D: Come sarebbe?

A1: L’editore  acquistava i diritti sapendo che la RAI o una rete privata li avrebbe poi trasmessi. Così metteva in cantiere delle storie a fumetti per uscire in edicola quasi in contemporanea. Le informazioni che ci passavano erano qualche scarsa immagine dalle brochure promozionali (se esistevano), nei casi più fortunati una videocassetta (allora i videoregistratori costavano uno sproposito) fatta vedere al volo. 

A2: Senza scordare di dire che erano ancora in lingua originale, il giapponese , non capivamo una mazza e l’editore ci dava pochissime indicazioni. Questo nella migliore delle ipotesi.

A1: Nella peggiore, solo una vaga descrizione detta a voce.

…….

D: Della principessa Zaffiro che ci dite?

A1: ricordiamo poco di cosa ci fu detto, probabilmente ci fornirono delle immagini visto che i personaggi sembrano graficamente corretti.

A2: Quello che non reggeva era il personaggio, noiosetto o noiosetta. Abbiamo sentito parlare di femminismo ante-litteram o coraggio ecc… A noi pareva che di coraggio ne avesse parecchio poco visto che rifiutava la sua natura femminile per fingersi maschio.

A1: Se avesse voluto difendere i suoi diritti doveva orgogliosamente rivendicare il suo essere donna.

Comunque è un cartone, poiché seguendo i testi del cartone…

A2: Anime, altrimenti qualcuno si inalbera.

A1: Okay, Anime (che poi si seppe che si chiamava così solo anni dopo quando Alfredo Castelli andò a investigare in Giappone).

A2: Ricordiamo anche che per molto tempo nell’ambiente si diceva che i giapponesi non avessero fumetti, che realizzassero solo animazione. E tutta fatta a computer.

D: Incredibile. Quindi iniziaste a scrivere e disegnare mini-avventure di Zaffiro.

AA: Già. come detto ci pareva un personaggio noiosetto mentre erano più interessanti i due “cattivi”. Per la verità solo Jeralamon l’altro (Neelon) era una specie di spalla. Ne facemmo una coppia alla Laurel e Hardy. Stessa cosa fece la Disney in Zorro 1957 con il Sergente Garcia e il Caporale Reyes. I cattivi si davano da fare, escogitavano, creavano. La principessina si limitava a cercare di schivare i colpi e, quando invariabilmente  andava in difficoltà, ricorreva alle risoluzioni magiche di un (credo) angioletto che con la magia la traeva d’impaccio.

D: Un po come Bip-Bip e VilCoyote.

AA: Esatto, tutti tifano per il Coyote che è un vulcano di idee.

………..

D:  Ma voi li amavate i Fumetti giapponesi? I Manga?

A1: Come si poteva amare una cosa appena arrivata della quale si conosceva poca, storie lunghe con interminabili sequenze nell quelli non succedeva nulla ma si visualizzavano emozioni.

A2: Non è che i segni siano poi sto granché, parecchio grafismo ma…

A1: E poi una domanda delle cento pistole: quale valore aggiunto hanno portato i manga sun piano creativo? Su quello commerciale qualche vendita in più. 

A2: Come si è fuso lo stile manga con quello europeo creando sottoscuole o sottogeneri? la linea chiara ha dato vita a molti ottimi prodotti, la scuola realistica americana ha insegnato fare fumetti a tutto il mondo.

AA: Noi non abbiamo risposte tranchant, diciamo che non abbiamo visto nessun rinascimento.

A1: Faccio un esempio che piacerebbe tanto al nostro amico GT, ma se un ristorante mediterraneo (di buon livello) destina metà locale al sushi come si svilupperà? Non verranno gli amanti del sushi perchè preferiranno l’originale e molto probabilmente i clienti dediti alla dieta mediterranea si sentiranno spaesati.

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D. Voi faceste molte altre serie Mangaspaghetti, ma questa è un’altra storia.

 

Xtina comic strip Voight-Kampff

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Xtina comic strip Freedom

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Topo Gigio Giapponese

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Titolo originale: Toppo Jijo
Titolo Kanji: トッポジージョ – 夢見るトッポジージョ
Paese: Giappone
Serie TV Animazione
Produzione: Nippon Animation
Anno: 1988
Stagioni: 2
Episodi: 34
Durata: 26 minuti

 

Dizionario Cinema Fumetto Opera completa

For your eyes only Unc. J.

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Do you remember when you created CT? From the comic book by JK ?

ILY,

Monica

L’eredità, raiuno

Let Me Bend Your Ear Cartoons by Otto Soglow

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