Jean-Paul Belmondo e Les Pieds Nickelés
Jean-Paul Belmondo legge Les Pieds Nickelés nel film Pierrot le fou
Jean-Paul Belmondo legge Les Pieds Nickelés nel film Pierrot le fou
Si sa che i fumettari sono uomini rudi, gente che si adatta a ogni situazione e clima. D’inverno con un pugno rompono il ghiaccio dell’abbeveratoio e poi si lavano e si fanno la barba. Ma che ci fanno questi due seduti a terra di un treno supponiamo locale. I due sono Manlio Truscia e Giancarlo Malagutti che a domanda rispondono: tornavamo da Bologna dove avevamo presentato dei fumetti ma quello stesso giorno ci aspettavano in redazione a Milano (ciao Gianni) per la consegna di un tascabile e – come al solito – eravamo in ritardo. Quindi si sfruttava ogni momento per completare le 90 tavole. Il lavoro sarebbe proseguito anche in taxi, e ascensore fino al quarto piano della redazione.
I fumetti, avventurosi o comici, a difefrenza di altri paesi sono stati da sempre poco o nulla considerati dai giornali quotdiani. A memoria gli unici due che li hanno trattati con continutà sono sati Il Giorno e Paese Sera. Il primo a rompere il tabù fu Il Giorno di Milano. Il primo numero de Il Giorno uscì il 21 aprile 1956. Il giornale era diretto a tutti quei milanesi che non amavano il Corriere della Sera e soprattutto disdegnavano quel suo crisma di “ufficialità”. Il giornale si distingue dal Corriere anche nella forma: esemplare è l’abolizione della tradizionale terza pagina culturale. La cultura è spostata nella seconda parte del quotidiano, prima degli spettacoli. Il redattore letterario è Giorgio Zampa. All’interno, è prevista una pagina intera di economia e finanza: è il primo quotidiano d’informazione a farlo. I servizi sportivi sono curati da Gianni Brera. Ma la novità più ardita per un foglio del mattino è una pagina dedicata a fumetti e giochi. A distanza di 60 anni le cose non sono migliorate, anzi. Sui quotidiani hanno pagine su tutto, gossip, caccia e pesca, oroscopi, moda, televisione, necrologi ma fumetti niente. Eppure la pagina potrebbe essere facilmente venduta pubblicitariamente e – non ultimo – possedere un parco personaggi in un mondo sempre più indirizzato verso il multimediale rappresenterebbe un gruzzolo da far fruttare.
Volume con le storie italiane – degli anni ’80 – realizzate da Giancarlo Malagutti. Stampato in pochissime copie e distribuito agli amici che hanno partecipato alla cena di compleanno.
Anna e Mathias in omaggio in uno dei cimiteri americani in italia.
https://it.wikipedia.org/wiki/Anniversario_della_liberazione_d%27Italia
Le strips di Maigret pubblicate sul supplemento domenicale de Il Seculo, nel 1955 sono la traduzione di quelle francesi di Jacques Blondeau.
Pubblicate originariamente in Francia nel periodo 1950 – 1953 sui quotidiani Samedi soir, Paris Journal, e diversi giornali locali tra i quali, L’Écho-Soir d’Alger, per un totale di 1473 strisce suddivise in 15 episodi.
Distribuzione Agenzia Opera Mundi.
Anche Pier Paolo Pasolini subiva il fascino del fumetto Pecos Bill tanto da usarlo – e anche questa apparizione conferma la sua popolarità in quegli anni – nell’episodio La Terra vista dalla Luna nel film Le Streghe. Interpretato da con Totò e Ninetto Davoli e tratto dal racconto di Pasolini mai pubblicato Il buro e la bura. Il volume, Gli albi di Pecos Bill n. 66, 24 dicembre 1961- titolo Oltre l’orizzonte, lire 30, Mondadori Editore.
– Presentare esempi di pagine di lavori già realizzati – sia umoristico che realistico – preferibile un link, in ogni caso non inviare allegati superiori a un mega. Le immagini in eccesso vengono cestinate dal sistema.
– Preferiamo sapere con chi stiamo intrattenendoci, non ci interessano dati personali ma un curriculum che comprenda età, studi e pubblicazioni farà preferenza.
– La proposta – pervenuta in temini professionali – sarà esaminata in tempi brevi.
– No c’è una scadenza, ovvio che nei tempi lunghi un candidato/a può già essere stato accettato.
– Verranno retribuite solo le prove che lo Studio Outis richiederà espressamente su tavole di propri lavori.
– Il giudizio della redazione è insindacabile e definitivo. Quindi, per cortesia, in caso di rifiuto sarà inutile insistere con giustificazioni o correzioni o ripensamenti.
– Contattare tramite la email del sito, all’attenzione di: Monica
Paris, 1995