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the Xtina’s comic strips week Day 4

the Xtina’s comic strips week Day 4

Artista concettuale e pittore – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – Emilio Isgrò (Barcellona di Sicilia, 1937) è uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti a livello internazionale tra XX e XXI secolo.

A partire dagli anni Sessanta, Isgrò ha dato vita a un’opera tra le più rivoluzionarie e originali, che gli ha valso diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993) e il primo premio alla Biennale di San Paolo (1977). 

Emilio Isgrò dal 1956 a oggi vive e lavora a Milano, salvo una parentesi a Venezia (1960-1967) come responsabile delle pagine culturali del Gazzettino.

1956 – 1964

Nel 1956 esordisce con la raccolta di poesie Fiere del Sud (Arturo Schwarz Editore). Nel 1964 realizza le prime cancellature su enciclopedie e libri contribuendo alla nascita e agli sviluppi della poesia visiva e dell’arte concettuale.

1965

Nel 1965 pubblica Uomini & Donne per Sampietro Editore e l’anno successivo L’età della ginnastica per Mondadori. Nel 1966 tiene la prima mostra personale alla Galleria 1+1 di Padova. Rilascia la dichiarazione di poetica Dichiarazione 1 in occasione della mostra presso la Galleria Il Traghetto di Venezia (1966). Alla fine del decennio espone nelle principali gallerie milanesi: Galleria Apollinaire (1968), Galleria del Naviglio (1969), Galleria Schwarz (1970).

1972

Nel 1972 è invitato alla XXXVI Biennale d’Arte di Venezia, dove è presente ancora nel 1978, 1986 e 1993. Espone con altri artisti alla mostra Contemporanea (1973), curata da Achille Bonito Oliva e allestita nel parcheggio sotterraneo di Villa Borghese a Roma. L’anno seguente esce L’avventurosa vita di Emilio Isgrò nelle testimonianze di uomini di stato, scrittori, artisti, parlamentari, attori, parenti, familiari, amici, anonimi cittadini (Il Formichiere), candidato al Premio Strega. Nel 1976 il Csac di Parma gli dedica una ricca antologica. Nel 1977 vince il primo premio alla XIV Biennale d’Arte di San Paolo del Brasile. Nello stesso anno pubblica con Feltrinelli il romanzo Marta de Rogatiis Johnson. Nel 1978 partecipa alla XXXVIII Biennale d’Arte di Venezia.

1979

Nel 1979, alla milanese Rotonda della Besana, presenta l’installazione per 15 pianoforti Chopin, ripreso nel 2001 dalla pianista americana Ophra Yerushalmi alla Guild Hall di East Hampton negli Stati Uniti. Nel 1982, rappresenta Gibella del Martirio e San Rocco legge la lista dei miracoli e degli orrori a Gibellina.

1983-1985

Nel triennio 1983-1985 pubblica con Feltrinelli la trilogia siciliana L’Orestea di Gibellina. Nel 1985 per l’Anno Europeo della Musica realizza su commissione del Teatro alla Scala l’installazione multimediale La veglia di Bach, allestita nella Chiesa di San Carpoforo. 

1986

Nel 1986 espone L’ora italiana al Museo Civico Archeologico di Bologna, in memoria delle vittime della strage alla stazione ferroviaria. È tra i partecipanti alla XLII Biennale d’Arte di Venezia. 

1987

Nel 1987 l’Istituto Italiano di Cultura a Madrid ospita l’antologica Cancellature 1965-1987. Nel 1989 esce il romanzo Polifemo (Mondadori).

1990

Nel 1990 elabora un nuovo testo teorico dal titolo Teoria
 della cancellatura per la personale alla Galleria Fonte d’Abisso di Milano. Partecipa ad importanti collettiva al MoMA di New York nel 1992 e nel 1994 alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia. Pubblica il romanzo L’asta delle ceneri (Camunia) e torna alla poesia con la raccolta Oratorio dei ladri (Mondadori). 

1998

Del 1998 è il gigantesco Seme d’arancia, donato alla città natale Barcellona di Sicilia come simbolo di rinascita sociale e civile per i paesi del Mediterraneo.

2001-2002

Nel 2001 la Città di Palermo gli dedica una ricca antologica nella chiesa gotico-catalana di Santa Maria dello Spasimo. Con Le api della Torah sviluppa il “ciclo degli insetti”, già presenti nei suoi lavori dal 1974. Nel 2002 pubblica il libro di poesie Brindisi all’amico infame (Aragno), finalista al Premio Strega e vincitore del Premio San Pellegrino.  

2007 – 2009

Con il titolo La cancellatura e altre soluzioni (Skira) raccoglie nel 2007 in volume gli scritti pubblicati su quotidiani e riviste come corredo critico-teorico dell’attività creativa. L’anno successivo il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato realizza l’antologica Dichiaro di essere Emilio Isgrò, seguita nel 2009 da Fratelli d’Italia al Palazzo delle Stelline di Milano. 

2010

Successivamente, per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, la Città di Marsala propone negli spazi del Convento del Carmine la mostra “Disobbedisco. Sbarco a Marsala e altre Sicilie”, alla quale ha fatto seguito una vasta retrospettiva alla Sanat Galerisi di Istanbul su invito ufficiale della città capitale europea della cultura 2010, mentre la Boghossian Foundation di Bruxelles espone a ruota i quattordici Codici ottomani, riproposti poi dalla Fondazione Marconi di Milano.

Del 2010 è anche il progetto della Costituzione cancellata, a cura di Marco Bazzini, presso la galleria Boxart di Verona.

2011

Nel 2011 La Costituzione cancellata viene presentata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, mentre si inaugura nel maggio dello stesso anno, all’Università Bocconi di Milano, l’opera pedagogica Cancellazione del debito pubblico. 

2012-2013

Nel 2012 vengono riallestite a Milano, a Palazzo Reale, le opere Dichiaro di non essere Emilio Isgrò (1971) e L’avventurosa vita di Emilio Isgrò nelle testimonianze di uomini di stato, artisti, scrittori, parlamentari, attori, parenti, familiari, amici, anonimi cittadini (1972); nonché L’ora italiana (1985-1986) alle Gallerie d’Italia. Un’intera sala del Mart di Rovereto viene dedicata alla sua opera Cancello il Manifesto del Futurismo mentre poco dopo, nel giugno 2013 alla Galleria Nazionale di Arte Moderna viene allestita la sua più significativa retrospettiva, dal titolo Modello Italia. 

Nel 2013 esce Come difendersi dall’arte e dalla pioggia, pubblicato da Maretti Editore, a cura di Beatrice Benedetti.

2014

Nel 2014, ancora per il Pecci di Prato, Isgrò è ideatore e protagonista di un progetto in tre tempi dal titolo Maledetti toscani, benedetti italiani che lo vede interpretare Curzio Malaparte sul palcoscenico del Teatro Metastasio di Prato, cancellare undici illustri toscani per una mostra al Museo di Palazzo Pretorio e realizzare un video d’artista dal titolo Le api di Lipari. Nel maggio la Galleria degli Uffizi di Firenze accoglie il suo autoritratto del 1971 Dichiaro di non essere Emilio Isgrò. 

2015

Nel 2015 crea Il Seme dell’Altissimo, una scultura in marmo di 7 metri d’altezza, collocata all’interno dell’Expo di Milano.

2016

Nel 2016 la sua città di adozione, Milano, gli rende omaggio con una progetto su tre sedi: una mostra antologica a Palazzo Reale, l’esposizione del ritratto di Alessandro Manzoni cancellato alle Gallerie d’Italia e 35 volumi de I Promessi sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati alla Casa del Manzoni.

2017

Emilio Isgrò debutta a Londra e Parigi con la Galleria Tornabuoni che apre due importanti esposizioni che ripercorrono la carriera artistica del Maestro. 

Lo stesso anno, tre sue importanti opere (tra cui la celebre installazione de Il Cristo cancellatore del 1969) entrano a far parte della collezione permanente del Centre George Pompidou di Parigi. 

Il 18 novembre si celebra presso La Triennale di Milano la giornata “Fondamenta per un’arte civile” scandita in tre momenti: la presentazione del nuovo libro Autocurriculum (Sellerio); l’inaugurazione della mostra “I multipli secondo Isgrò” in collaborazione con Editalia; infine la collocazione permanente nei giardini antistanti la Triennale de Il Seme dell’Altissimo, donata dall’artista alla città di Milano. 

2018

Nel 2018 Isgrò inaugura la monumentale opera “Monumento all’Inferno”, realizzata appositamente per l’Università IULM di Milano.

In aprile espone in Belgio alla MDZ Art Gallery, in una doppia personale che lo vede protagonista insieme a Christo. 

2018

In estate apre Lettere, mostra dialogo tra l’artista e Osvaldo Licini presso il Centro Studi Casa Museo Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado.

2019

A settembre 2019 Fondazione Giorgio Cini di Venezia promuove una grande retrospettiva su Isgrò, curata dal critico Germano Celant. Per l’occasione esce la monografia Emilio Isgrò, edita da Treccani e curata sempre da Germano Celant, che ripercorre tutto il suo percorso artistico, introdotto da una lunga intervista con il curatore. 

In dicembre la città di Milano premia Isgrò con una importante attestazione di benemerenza civica: l’Ambrogino d’Oro. 

Blondie is an American comic strip created by cartoonist Chic Young. The comic strip is distributed by King Features Syndicate, and has been published in newspapers since September 8, 1930. The success of the strip, which features the eponymous blonde and her sandwich-loving husband, led to the long-running Blondie film series (1938–1950) and the popular Blondie radio program (1939–1950).

Chic Young wrote and drew Blondie until his death in 1973, when creative control passed to his son Dean Young. A number of artists have assisted on drawing the strip over the years, including Alex Raymond, Jim Raymond, Paul Fung Jr., Mike Gersher, Stan Drake, Denis Lebrun, Jeff Parker, and (since 2005) John Marshall. Despite these changes, Blondie has remained popular, appearing in more than 2,000 newspapers in 47 countries and translated into 35 languages. From 2006 to 2013, Blondie had also been available via email through King Features’ DailyINK service.

Brooke Christa Shields (born May 31, 1965) is an American actress and model. She was initially a child model and gained critical acclaim at age 12 for her leading role in Louis Malle’s film Pretty Baby (1978), in which she played a child prostitute in New Orleans at the beginning of the 20th century. Shields garnered widespread notoriety in the role, and she continued to model into her late teenage years and starred in several dramas in the 1980s, including The Blue Lagoon (1980), and Franco Zeffirelli’s Endless Love (1981).

In 1983, Shields suspended her career as a model to attend Princeton University, where she graduated with a bachelor’s degree in Romance Languages. In the 1990s, Shields returned to acting and appeared in minor roles in films. She also starred in the NBC sitcoms Suddenly Susan (1996–2000), for which she received two Golden Globe nominations, and Lipstick Jungle (2008–2009). In 2017, Shields returned to NBC with a major recurring role in Law & Order: Special Victims Unit in the show’s 19th season. Since 2014, Shields has voiced Beverly Goodman in the Adult Swim animated series Mr. Pickles and its spinoff Momma Named Me Sheriff.

Lino Landolfi (un)forgotten comics artist

Lino Landolfi (un)forgotten comics artist

Two beautiful books recently reprinted. Thanks NPE editions.

Lino Landolfi (6 April 1925 – 11 February 1988, Italy) did several art studies in Rome, before he turned to creating comics in 1946. He started out making some comics for magazines like Il Corrierino (‘Zenzero’, ‘Ali Cali’) and Il Giornalino (‘Ticco e Cicca’). In 1947 he began a collaboration with Il Vittorioso magazine. There he made comic adaptations of work by Alphonse Daudet (‘Tartarino di Tarascona’), Giulo Cesare Croce (‘Bertoldo’) and Mark Twain (‘Uno Yankee alla Corte di Re Artù’), followed by the series ‘Joe’ (1951) and ‘Procopio di Torrecupa’ (1952-68).

In addition, Landolfi was present in Il Messaggero dei Ragazzi (‘La Famiglia Bertolini’, 1962-70) and Vitt (‘Don Chisciotte’, 1968). In 1969, he returned to the pages of Il Giornalino, initially with Jonathan Swift and Gilbert Keith Chesterton adaptations (‘I Viaggi di Gulliver’, ‘Padre Brown’) and then with a series of humorous comics. After some new episodes of ‘Procopio’, he made ‘Il Colonnello Caster’Bum’ and the comical western ‘Piccolo Dente’, which he continued until his death in 1988.

Courtesy: Lambiek.net

Procopio had an animation edition, see Dictionary Comics / Film

Lino Landolfi (Roma, 06.04.1925 – Roma, 05.02.1988), guardia palatina d’onore a Città del Vaticano, si avvicina al mondo del fumetto poco più che ventenne, a seguito dei suoi studi di pittura e scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, collaborando dapprima con «Il Corriere dei piccoli» a partire dagli anni Quaranta con il personaggio di Zenzero, e nel 1946 con «Il Giornalino» (e le storie di Ticco Cicca L’ineffabile Gyn).

Nel 1947 entra nella redazione de «Il Vittorioso» e nel 1951 crea il suo personaggio più longevo, il poliziotto Procopio di Torrecupa, con il quale vince il premio radiofonico Un amico che vale un tesoro. Landolfi continuerà a produrre le avventure di Procopio fino al 1968, per il totale di un’impressionante quantità di tavole (circa 40.000 vignette).

Contemporaneamente, a cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, disegna la serie La famiglia Bertolini per «Il Messaggero dei Ragazzi», raccolta poi in un unico volume dalle Edizioni Paoline; pubblica quattro libri di narrativa (Procopio di Torrecupa e Sigmund l’eroe vichingo con Casa Editrice Piccoli Milano, Operazione Arrembaggio e Maturità 44 con Paravia); realizza la versione a fumetti di alcuni classici della letteratura, come Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet, Bertoldo di Giulio Cesare Croce, Un americano alla corte di Re Artù di Mark Twain e infine Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes (entrambi ristampati da Edizioni NPE).

Sempre per «Il Giornalino», realizza poi la trasposizione a fumetti del classico di Jonathan Swift I viaggi di Gulliver e I racconti di Padre Brown, le avventure di un prete detective tratte dall’opera di Gilbert Keith Chesterton.

Nel 1970, su testi di Claudio Nizzi, è la volta della serie Il colonnello Caster’Bum, colonnello pasticcione che cerca invano di fare guerra alla immaginaria tribù indiana degli Assaibonis: da questa serie, nel 1977, nascerà quella incentrata sul personaggio di Piccolo Dente, figlio del capo degli Assaibonis, con il quale Landolfi vince il premio Yellow Kid nel 1973.

Nel 2010, la ristampa del suo Don Chisciotte a fumetti (Edizioni NPE) vince il Premio Micheluzzi al Napoli Comicon come migliore riedizione di un classico.

Once upon a time… in the Comics

Once upon a time… in the Comics

1982, Orient Express magazine. The latest magazine of true creative italian comics. With our two best series: The Reporters and Adam

Un magazine nato dalla fervida creatività di Luigi Bernardi con l’intento, riuscito a metà, di portare all’attenzione i migliori autori italiani dell’epoca fino ad allora sparsi per decine di fumetti seriali, spesso anche anonimamente. Bernardi chiedeva anche storie con contenuto e non solo belle tavole zeppe di “disegnini” fine a se stessi. Per questo fece risorgere lo Sconosciuto convincendo Magnus a “resuscitare” il suo personaggio feticcio.

Vale la pena di ricordare, sulla nuova collana “il Grande Magnus” sembra non esservene citazione, l’apporto, forse non voluto ma valutato in prospettiva futura di una ripresa del personaggio, di Renzo Barbieri che fece sparire dall’ultimo albetto (il numero 6) l’ultima tavola dove compariva un telegramma che annunciava la morte di Unknow. In tutte le varie edizioni di questa tavola non se ne trova traccia. Molti altri aneddoti sono legati all’uscita di questo personaggio nel 1976. Perché usci in edizione cellofanata che aveva pure un costo maggiore per l’editore? Perché Magnus non si firmò Magnus? Perché…? Ma questa è un’altra storia.

Chris Carella free story comic #4

Chris Carella free story comic book #4

What can you say about a character who was never born?

She was beautiful! And intelligent.

She loved Moon River sung by Audrey Hepburn and she cries with Casablanca.

Chris Carella is a mixture of drama, comedy, and romance,(comedy-drama, or “dramedy”) and is one of the good examples of comics script.

If we find a good artist, we will publish with OutisFumetti

Che c’azzecca Rodolfo Pichierri con Milady3000 di Magnus ?

Che c’azzecca Rodolfo Pichierri con Milady3000 di Magnus?

Era il 1978, in tv passavano gli infausti mondiali argentini con la migliore nazionale italiana, ma questa è un’ altra storia. In quel periodo (quegli anni) portavo a Firenze alla Nerbini ma ora di proprietà di Rodolfo Pichierri un mio primo fumetto scritto e disegnato da me: Risalendo il Missouri. Fatto molti anni prima e con una avventurosa genesi e realizzazione. Ma anche questa è un’altra storia. Magnus andava matto per il Gordon nerbiniano e amava il formato gigante e quadrato degli albi. Avrebbe voluto che, non ricordo se la compagnia della forca o altra serie fosse ristampata in questo formato. Bene, quando passavo a trovarlo “a tredicesimo” portavo sempre qualche albo in regalo. Lui aveva avuto una azione di rigetto e si era “liberato” di tutti i fumetti , compresi i suoi. Inoltre dalle visite di consegna a Firenze riportavo qualche albo classico che Pichierri generosamente mi donava. Magnus alla vista di alcuni fascicoli di Gordon si entusiasmò a tal punto da decidere di mettere finalmente mano a un suo personaggio di SF che gli girava in testa da tempo. E li sui quei foglietti millimetrati che usava per fare le prime bozze schizzò l’immagine di una ragazza dinamica (immagine diventata poi iconica) che poi si sarebbe chiamata Milady3000 e sarebbe stata pubblicata sul il Mago un paio di anni dopo. Per fare questo, credo, abbandonò una storia ambientata in Africa, della quale possiedo un originale dedicato e che non vedrà mai la luce. Ancora una volta questa è un’altra storia.

Colonnello Arcieri e Commissario Bordelli

Colonnello Arcieri e Commissario Bordelli

Il Commissario Bordelli incontra, nella sua Firenze, il Colonnello Arcieri.

Due splendidi personaggi rispettivamente di Marco Vichi e Leonardo Gori

I due personaggi incrociano spesso le loro piste, a volte collaborando, a volte solo accidentalmente.

Assolutamente da leggere!

Magnus 1974 – 1978

Magnus 1974 – 1978

Ho conosciuto Magnus in epoca remota, aveva abbandonato Alan Ford e…

Molte cose inedite raccontatemi in quegli anni, poi per fortuna arrivò Luigi Bernardi.

25 Aprile Sandro Pertini

25 Aprile Sandro Pertini

Nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896, deceduto il 24 febbraio 1990, presidente della Repubblica italiana dal 9 luglio 1978 al 23 giugno 1985, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Laureato in giurisprudenza e in scienze politiche e sociali. Dopo la prima guerra mondiale, alla quale ha partecipato, ha intrapreso la professione forense. Socialista, dopo una prima condanna ad otto mesi di carcere per la sua attività antifascista, Sandro (con questo nome gli italiani lo hanno conosciuto ed amato), è condannato nel 1926 a cinque anni di confino. Si sottrae alla cattura e si rifugia prima a Milano e poi in Francia, dove ottiene asilo politico. Ma pure nel paese che lo ospita e dove lavora anche da muratore, subisce due processi per la sua attività politica. Tornato in Italia nel 1929, Pertini viene arrestato e il Tribunale speciale per la difesa dello Stato lo condanna a 10 anni e 9 mesi di reclusione. Ne sconta sette e poi viene assegnato per otto anni al confino: ha rifiutato di chiedere la grazia, anche quando la domanda è stata firmata dalla madre. Tornato libero nell’agosto del 1943, entra nel primo Esecutivo del Partito socialista italiano. La libertà per Pertini dura poco: catturato dalle SS viene condannato a morte e incarcerato nell’attesa dell’esecuzione. Evade dal carcere con Giuseppe Saragat e raggiunge Milano. Qui – siamo nel 1944 – assume la carica di segretario del Partito socialista nei territori occupati dai tedeschi e dirige, in rappresentanza dei socialisti, la lotta partigiana. Conclusa la lotta armata, per cui è stato insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare, Pertini si dedica al giornalismo e alla vita politica. Direttore dell’Avanti! dal 1945 al 1946, del quotidiano genovese Il Lavoro nel 1947, di nuovo direttore dell’Avanti! dal 1950 al 1952: questi i tempi della sua attività giornalistica. Le date principali dell’attività più strettamente politica di Sandro Pertini nell’Italia liberata sono: 1945, segretario del Partito socialista italiano di unità proletaria e deputato all’Assemblea costituente; 1948 senatore; deputato eletto nel 1953, 1958, 1963, 1968, 1972, 1976; vice Presidente della Camera dei deputati nel 1963; presidente della stessa Assemblea nel 1968 e nel 1972. Sandro Pertini fu eletto Presidente della Repubblica il 9 luglio 1978, con 832 voti su 995, al sedicesimo scrutinio. Dal Quirinale intrecciò un fitto dialogo con il paese, e soprattutto con i giovani e i giovanissimi, meritandosi una enorme popolarità. Dal 1985 Pertini è stato senatore a vita, quale ex Presidente della Repubblica. Il 22 febbraio 2009, nel paese natale di Pertini sono stati inaugurati la Casa museo e il Centro studi a lui intitolati.

Sandro Pertini, un Partigiano come Presidente, Graphic novel scheduled 2021

Born Today Giancarlo Malagutti

Born Today Giancarlo Malagutti

Giancarlo Malagutti began creating stories for the monthly comic Horror in 1973. He has worked on various publications for Ediperiodici and Edifumetto, and for Intrepido and Il Monello of Universo publishers. He has written and inked a number of episodes for Astorinas monthly magazine Diabolik. For If he created the cartoon versions of the Japanese T.V. series ‘Princess Knight and Tiger Man’. He wrote scripts for ‘Lupo Alberto’ and ‘Cattivik’ for Acme and ‘Martin Mystère’ for Sergio Bonelli Editore. He also created the characters ‘Adam’ (drawn by Manlio Truscia), a 1950s cartoonist accused of communism who escapes to Latin America, and ‘Chris Carella’ (drawn by Sergio Zaniboni), a young woman living alone in a large modern anonymous city which provides the stage for all kinds of adventures.

Courtesy: lambiek.net

Born today Aldo Di Gennaro

Born today Aldo Di Gennaro

Aldo Di Gennaro (Milan, le 20 avril 1938) est un dessinateur et illustrateur italien. Il commence sa carrière en 1956 quand il a rejoint le studio Dami. En 1962, il a commencé sa longue association avec le Corriere dei piccoli pour lequel il a fait plusieurs séries dont : Il treno del sole, Il piccolo cow-boy, Piccole donne, Fortebraccio et beaucoup d’histoires à épisodes. En 1974, il crée, sur des textes de Mino Milani la série Il Maestro. Les années suivantes, il se consacre presque exclusivement à l’illustration spécialement pour l’édition Rizzoli qui produit des couvertures de livres, des illustrations pour des pièces de théâtre, dont La Domenica del Corriere. Il collabore également avec le magazine Nouvelles du Club littéraire des rédacteurs. Parmi les quelques œuvres de la bande dessinée il réalise des histoires pour CorrierBoy. Et aussi une intense collaboration avec Sergio Bonelli Editore pour laquelle il a fait des illustrations qui accompagnent les articles publiés sur Collana Almanacchi.

Encore une fois pour Bonelli il réalise les couvertures de la série Le storie. De nombreuses récompenses pour lesquelles il a reçu notamment : le Prix Montereggio pour la couverture de l’année (1985), le Prix “Caran d’Ache” Meilleur illustrateur (1996), le Targa à un maître de la bande dessinée et illustration (2001), prix “Fumo di China” (2002).