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Raffaele Cormio (1941 – 1981) “una vita da mediano”

Raffaele Cormio “una vita da mediano”

A proposito della ristampa di Kriminal

Una vita da mediano

A recuperar palloni

Nato senza i piedi buoni

Lavorare sui polmoni

Una vita da mediano

Con dei compiti precisi

A coprire certe zone

A giocare generosi

Lì, sempre lì

Lì nel mezzo

Finché ce n’hai stai lì

Una vita da mediano

Da chi segna sempre poco

Che il pallone devi darlo

A chi finalizza il gioco

Una vita da mediano

Che natura non ti ha dato

Né lo spunto della punta

Né del 10, che peccato

Lì, sempre lì

Lì nel mezzo

Finché ce n’hai stai lì

Stai lì, sempre lì

Lì nel mezzo

Finché ce n’hai

Finché ce n’hai stai lì

Una vita da mediano

Da uno che si brucia presto

Perché quando hai dato troppo

Devi andare e fare posto

Una vita da mediano

Lavorando come Oriali

Anni di fatica e botte

E vinci casomai i mondiali

Lì, sempre lì

Lì nel mezzo

Finché ce n’hai stai lì

Stai lì, sempre lì

Lì nel mezzo

Finché ce n’hai

Finché ce n’hai stai lì

© Ligabue

Ciccio, Franco e Kriminal

Ciccio, Franco e Kriminal

nel film Come svaligiammo la banca d’Italia, 1966

Albo: Kriminal # 31 

Titolo: Feste in lutto

Testi: Max Bunker (Luciano Secchi)

Disegni: Magnus (Roberto Raviola) 

Editore: Editoriale Corno

Data: Dicembre 1965

Screenshot

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2025 chi ben comincia…capodanno con Alan Ford

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Magnus Quotes

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Magnus: Roberto Raviola nasce a Bologna il 31 maggio 1939. Vive gli anni dell’infanzia durante la guerra e appena terminata, si ritrova a giocare nelle rovine dei palazzi che arricchiscono la sua fantasia.

Già da bambino dimostra una spiccata predilezione per il disegno e terminate le scuole medie si iscrive al Liceo Artistico. In quel periodo produce una gran quantità di disegni ispirandosi alle sue letture dell’epoca: l’Avventuroso e il Vittorioso nutrendosi con i mondi di Flash Gordon di Alex Raymond e di “Saturno contro la Terra” di Zavattini, Pedrocchi e Scolari, con Mandrake e il Faust di Rino Albertarelli, con Topolino di Floyd Gottfredson e l’epopea eroica del Far West americano. In un primo periodo firma i suoi fumetti Robert Patterson in seguito Bob la Volpe.

A diciannove anni consegue la Maturità artistica, viene promosso all’Esame di Stato per l’insegnamento del disegno e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna al corso di Scenografia dove si laurea nel 1961,continuando per altri due anni con il corso di Decorazione. Nello stesso periodo, insegna alle scuole medie e licei di Bologna e lavora anche come scenografo teatrale. Per il periodo greco-romano inscena opere di Aristofane, Menandro, Teocrito e Plauto.

Come si evince dagli articoli dei quotidiani dell’epoca, collabora con: il G.I.T. Gruppo Incontri Teatrali il 17.3.1958 alla Repubblica di S.Marino teatro del Titano con l’Antologia di Spoon River per i costumi; con il CUT Centro Studi Teatrali dell’Università di Bologna – regia di Gianfranco Ferri il 30.7.1961 ad Erlangen in Germania con Il Miracolo di Teofilo per le scene vincendo alcuni premi; l’11.3.1962 il Teatro Comunale di Bologna con Il Miracolo di Teofilo e Alcassino e Nicoletta per le scene; il 3.3.1964 il Teatro Duse di Bologna con La Chiamata di Ogniuno per le scene e i costumi; mentre al GTV Gruppo Teatrale Viaggiante (Teatro San Leonardo) – regista Luciano Leonesi- conosce Loriano Macchiavelli col quale, negli anni ’80, collabora per un episodio di Sarti Antonio; con la Cooperativa Fornaciai il 10.10.1962 per Antonello Capobrigante disegna le scene.

Per la ‘’Balla dell’Oca’’,gruppo goliardico di appartenenza, termina gli affreschi nella Buca delle Campane (30.3.1961) firmandosi “Magnus pictor fecit.’’ Successivamente trova lavoro presso l’industria farmaceutica A.Gazzoni di Bologna come grafico pubblicitario e l’illustratore per l’editore Malipiero dove collabora per un paio di anni producendo varie immagini per libri dell’infanzia.

Non soddisfatto nel dicembre 1963 decide di contattare i vari editori di Milano.

Tra le prime case editrici si reca all’Editoriale Corno che cercava giovani disegnatori dove incontra Luciano Secchi, soggettista e sceneggiatore che si firmava Esselle e prenderà il nome di Max Bunker, che gli propose la realizzazione di un nuovo personaggio a fumetti Kriminal. Nel 1964 nasce il fortunato sodalizio dei due autori Magnus & Bunker e con essi la produzione delle serie “Kriminal” e “Satanik”, che è tra le migliori pubblicazioni del cosiddetto “nero italiano”. Le scadenze di consegna costrinsero Magnus, che aveva preso questo nome dal numero 38 di Kriminal 1966, a disegnare la sola sagoma nera introducendo inquadrature cinematografiche delle vignette per creare un nuovo modo di disegnare i fumetti.

Nel 1965 vedono la luce alcuni episodi di “Dennis Cobb Agente SS018”ispirato allo 007 di Ian Fleming e “Gesebel” del 1966 ispirata alla Barbarella di Jean-Claude Forest ma non hanno successo.

In questo periodo di intensa attività ,dal 1968 al 1970, Magnus riesce a disegnare anche Maxmagnus striscia satirica ambientata in un immaginario medioevo pubblicato sulla rivista Eureka dell’Editoriale Corno; la raccolta in volume del 1970 vincerà il ‘’Dattero d’oro’’ al Salone dell’umorismo di Bordighera.

Ma è nell’aprile del 1969 – dopo due anni di ideazione – che esce Alan Ford e il Gruppo TNT, fumetto dalla pungente satira socio-politica che ha immediatamente un grande consenso popolare che dura ancora oggi.

Vanno ricordate alcune storie libere pubblicate sulla rivista Eureka: Il Piccolo Fiammiferaio – I Merli – Lurid Scorpio e il Soldatino Impiombato

Nel dicembre1973, dopo aver disegnato settantacinque avventure di “Alan Ford” e dieci anni di collaborazione con 600 tavole al mese, Magnus decide di interrompere il sodalizio con Max Bunker, iniziando la collaborazione con la Casa editrice di Renzo Barbieri presentato da Giovanni Romanini.

Nel 1974 escono alcune storie libere a carattere erotico su testi non suoi, ad agosto Mezzanotte di morte,a novembre Dieci cavalieri e un mago e a marzo 1975 Quella sera al collegio femminile.

Nello stesso periodo, si mette alla prova come autore sia dei testi che dei disegni e con Poche ore all’alba a luglio1975 inaugura il primo dei sei albi del ciclo de Lo Sconosciuto; ex ufficiale della legione straniera è un personaggio pessimista e ambiguo, che agisce in tempi e luoghi di scottante attualità. Il segno grafico si evolve stilisticamente e diventa raffinato, ogni sceneggiatura sarà rivista e corretta, ogni personaggio sarà scrupolosamente preparato. Lo Sconosciuto, ripreso più volte in anni

successivi, è considerato da gran parte della critica

fumettistica come il suo miglior personaggio .

Nell’aprile 1977, in collaborazione con Giovanni Romanini, crea e disegna La Compagnia della Forca. Graficamente lo stile richiama Alan Ford mentre la storia è di una compagnia di ventura ambientata in un medioevo fiabesco datato 1478 dove, seguendo le avventure dei vari personaggi, si scopre cosa succedeva nello stesso periodo in diverse zone di Europa e Medio Oriente.

La collana termina nel 1979 con 20 albi.

La lettura del romanzo trecentesco cinese Storie in riva all’acqua lo ispira per la prima stesura de I Briganti del 1978, poi ripresi e conclusi con gli ultimi due episodi alla fine dell’89. E’ la storia di una banda di briganti che minacciano il potere imperiale in una Cina del XII secolo nella quale Magnus aggiunge connotazioni fantascientifiche. Si ispira a Flash Gordon, Saturno contro la terra, Robin Hood ma le citazioni di Mao Tze-Tung rendono i Briganti una serie di storie politiche, un fumetto colto.

Sempre per l’Edifumetto di Renzo Barbieri, Magnus si concede una storia libera horror su testi di Ennio Missaglia, Vendetta Macumba che esce in settembre 1979. Il formato di tre strisce è più ampio del solito tascabile e la qualità artistica del racconto viene subito riconosciuta: l’abilità di Magnus nello sfruttare la striscia centrale per i paesaggi nella jungla e le scene in campo lungo per il carnevale di Rio sarà utilizzata in opere successive.

Nel gennaio del 1980 esce Milady nel 3000 a puntate per il Mago della Mondadori e termina a dicembre dello stesso anno . Viene anche stampata a colori per la rivista francese Metal Hurlant. E’ un personaggio di fantascienza: Paulonia Romana contessa Zumo colonnello dei servizi segreti imperiali eroina impegnata nella lotta contro congiure stellari alla dinastia.

Riprende la collaborazione con Renzo Barbieri con

Il Teschio vivente pubblicato in maggio 1980 storia sexy –horror del filone delle prime tre storie del 1974-75 formato pocket, ma lo stile di quest’ultima è molto diversa dai primi tre. E’una prova generale della ‘’linea chiara’’ adottata in seguito con Necron. L’ambientazione alto-medievale della vicenda è un riferimento allo stile di Aubrey Beardsley .

Nel gennaio del 1981 esce il primo numero di Necron, su testi di Ilaria Volpe, che si compone di 14 albi. La serie appartiene alla produzione erotico-pornografica di Magnus, mal vista dai puristi del fumetto d’autore, che gli costò una sorta di emarginazione in patria. Comunque Magnus si dedica a Necron con molta serietà e stravolge le regole del gioco, discostandosi dal classico e anonimo fumetto pornografico, sdrammatizzando il contenuto che abbina orrore e volgarità con un eccellente impianto grafico e arricchendolo con inserti grotteschi e umoristici. Necron è l’ultimo personaggio pubblicato dal gruppo editoriale Barbieri.

Nel gennaio 1982 viene pubblicato un racconto breve sugli ultimi sette minuti di vita del filosofo ateniese Socrate condannato a morte nel 399 a.C. Socrate’s count down sulla rivista cult del momento Frigidaire per Primo Carnera Editore e Vincenzo Sparagna direttore editoriale.

Le letture orientali continuano ad influenzare le sue storie e nel 1984 escono Il sogno dello scroscio di pioggia, racconto inedito per il volume monografico ”Magnus” della Glittering Images e il portfolio Fiori di Prugno in un Vaso d’Oro, i cui personaggi sono poi i protagonisti de Le 110 pillole in preparazione (1985/86).

Il Sogno prefigura scelte stilistiche e ambientazioni che si troveranno ne Le 110 Pillole prese dal Ching P’ing Mei, racconto erotico cinese del XVI secolo. L’opera viene pubblicata a puntate sulla rivista Totem Edizioni Nuova Frontiera in gennaio 1985 e rappresenta il maggior successo commerciale in Italia e all’estero.

Due mini racconti vengono pubblicati sui volumi per adulti della serie Diva della Glittering Images di Firenze, Sulla terrazza nel novembre 1985 e Exibition nel gennaio 1987.

La letteratura cinese, con I racconti fantastici di Liao di P’u Sung-Ling del 1766 che raccoglie più di quattrocento racconti di vario genere, ispira Le femmine incantate, una raccolta di sette brevi storie che compongono un inno alla femminilità.

I primi tre episodi vengono pubblicati sulla rivista ‘‘La dolce vita’’nell’ottobre 1987 e alla sua chiusura la serie si sposta sul magazine ‘‘Comic Art’’fino al 1991. Questi racconti brevi di sei pagine sono dedicati a protagoniste femminili sotto forma di varie figure: da seducenti a spettrali da demoniache a materne, coprotagonisti sono gli sfondi e i paesaggi che raggiungono la massima cura per il dettaglio.

Dal gennaio 1987 viene pubblicato a puntate il racconto Sarti Antonio e il malato immaginario di Loriano Macchiavelli sulla rivista ‘’2000 Incontri’’ curata da Renzo Renzi e Magnus ne illustra i sedici capitoli. Viene raccolto in volume prima dall’editore Cappelli e nel 2006 dall’Editore Dario Flaccovio.

Con Le avventure di Giuseppe Pignata (1989/91), si scopre un Magnus ”solo sceneggiatore”, la serie è curata graficamente dal disegnatore Sergio Tisselli. E’l’odissea vissuta da un italiano fuggito dalle carceri dell’inquisizione romana nel 1693 . Le puntate sono pubblicate inizialmente su‘’Nova Express’’ rivista di punta della Granata Press di Luigi Bernardi e in marzo 1992 esce la raccolta in tre volumi .

Nel novembre1994 esce Il principe nel suo giardino per la Granata Press, trenta illustrazioni di nudi femminili quasi tutte a colori commentate da un brano orientale.

Sempre per la Granata Press, nel dicembre dello stesso anno, pubblica il Lunario 1995 allegro ma non troppo.

I cinque racconti sono liberamente tratti dai Racconti fantastici di Liao e dalle leggende dell’Appennino tosco-romagnolo con i suoi ritmi stagionali. Il vero protagonista di queste tavole è la valle del Santerno vicino al paese di Castel del Rio nel quale l’autore si è trasferito dall’agosto 1991.

Un altro breve racconto tratto da I racconti fantastici di Liao è La signora Ning pubblicato sulla rivista ‘’Comix’’ di Franco Cosimo Panini il 24 gennaio 1995, nel quale Magnus riprende uno stile grottesco e horror che aveva abbandonato, mentre Il nuovo sogno dello scroscio di pioggia, con lo stesso stile, rimane incompiuto

L’ultima opera uscita postuma a maggio del 1996 è il Texone di Bonelli‘’La valle del terrore’’ iniziato nel 1989 al quale l’autore ha dedicato gli ultimi anni di vita.

Magnus disegna il personaggio più longevo e famoso del fumetto italiano, duecentoventiquattro tavole in sette anni di lavoro, i tempi di lavorazione sono giustificati da una cura per ogni dettaglio sia scenografico che stilistico, una summa della sua arte.

Muore il 5 Febbraio del 1996 a Imola.

Kriminal, the Real Patty Gaylord

Kriminal, the Real Patty Gaylord 

Patty Gaylord compare in, 

Testata: Kriminal #52 

Il prezzo della gola

Testi: Max Bunker (Luciano Secchi) 

Disegni: Magnus (Roberto Raviola) 

Editoriale Corno

Giugno 1966

Testata: Kriminal # 53

Bramosia d’oro

Testi: Max Bunker (Luciano Secchi) 

Disegni: Magnus (Roberto Raviola)

Editoriale Corno

Giugno 1966

Franco, Ciccio e Satanik

Franco, Ciccio e Satanik

Nel film “i due vigili” il figlio del vigile Ciccio Merendino legge Satanik.

Titolo: I due vigili

Anno: 1967

Interpreti: Franco Franchi, Ciccio Ingrassia

Regia: Giuseppe Orlandini

Testata: Satanik Special

Numero: 5

Editore: Editoriale Corno

Titolo: La mano del destino

Data: Dicembre 1966

Lire: 300

Periodicità irregolare

Supplemento a Satanik #50 (1966)

Uscite totali: 10

Ricopertinato, ogni numero raccoglie tre albi spesso albi differenti.

Fumetti Italiani Vintage: El Gringo

Fumetti Italiani Vintage: El Gringo

Testata: El Gringo
Collana Winchester
Anno: 1965
Testi: Max Bunker
Disegni: Paolo Piffarerio (Paul Payne), Enzo Carretti, Umberto Sammarini, Antonio Maria Consiglio
Copertine: Luigi Corteggi
Editore: Editoriale Corno
Mensile
Bianco e Nero
Pagine: 128
Colore: Bianco e nero
Lire: 150
Albi: 35

L’antenato di Bob Rock

L’antenato di Bob Rock

Satanik # 54 del Febbraio 1967, Una strega in paradiso, compare un investigatore scalcinato con le “primitive” fattezze del Bob Rock alanfordiano. Molto simile al Bob del primo numero prima che il naso crescesse ulteriormente.

Chi è il pittore? Mistero risolto.

Chi è il pittore? Mistero risolto. 

Concludiamo, in bellezza, la settimana magnusiana con la soluzione di un antico (nostro) enigma. Il dipinto in Alan Ford del 1969. Era un argomento di discussione tra zio J. e Raffaele Cormio che benché avessero una frequentazione con Raviola non gli posero mai la domanda. Si arrovellavano attorno alla firma – che ora sembra chiara – ma che non riuscivano a decifrare. Ora grazie a Claudio Ri – che ringraziamo – abbiamo svelato il mistero. Magnus cita (riprende?) un dipinto di Concetto Pozzati artista Bolognese e amico di Raviola. 

M.